Cartiera

Il luogo in cui avviene la lavorazione della carta è la “Valchiera”. Qui vengono inanzitutto portati i cenci, la preziosa materia – prima che sono già stati pesati e suddivisi in “boni”, “grossi”, “vergati”, “paratura” e “schuoso” e subito il “cenciaio” provvede alle successive fasi della “scrollatura”, “arcapatura” e “scieglitura”, durante le quali vengono ulteriormente suddivisi in base ai materiali, lino, canapa e cotone e sminuzzati.

I cenci vengono poi messi a macerare per tre giorni nella calce e quindi passano nella “pila idraulica a magli multipli” dove vengono battuti fino a diventare una poltiglia.

La poltiglia viene poi messa in un grande tino pieno d’acqua dove il “lavorante” immerge la “forma” o “modulo” per filtrare la pasta da carta, che poi con l’aiuto del “ponitore” depone sul feltro.

I feltri con in mezzo la pasta da carta, che già ha ricevuto la filigranatura della tela del modulo sulle cui maglie è impresso il marchio dei fabbricanti, vengono poi pressati per far uscire l’acqua e quindi stesi per asciugare.

Dopo lo “stendaggio” i fogli di carta vengono staccati dal feltro e passano alla “collatura” durante la quale vengono trattati con la “gelatina” o “colla animale”, ricavata dagli scarti delle concerie.

Infine i fogli, dopo essere stati satinati e piegati dai “cialandratori” vengono raggruppati in “risme” pronti per la spedizione.


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Cartiera Medievale - Gaita San Giovanni

Foto Cartiera


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